Il Sindaco di Chipilo con la famiglia, discendenti di emigranti veneti. Messico, anni '80. A.D.R.E.V.
CENNI SULLA STORIA DELLA FONDAZIONE DI CHIPILO, MESSICO
José Augustin Zago

Resta, per coloro che vogliono conoscere la vicenda della cittadina di Chipilo in Messico, ancora di grande attualità quanto scriveva lo storico messicano José Agustin Zago in occasione delle celebrazioni per i Cento anni dalla fondazione (1982).
“Questo è solo il riassunto delle date e degli avvenimenti più importanti della storia di Chipilo. La storia completa dovrebbe essere infatti preceduta da uno studio socio-antropologico serio e profondo che dia risposta ai grandi interrogativi che da sempre si pongono coloro che conoscono Chipilo:
Perché gli immigrati italiani continuano a parlare l’idioma di origine mentre la popolazione residente, che parlava abitualmente il messicano all’epoca del loro arrivo, si è praticamente dimenticata della lingua madre sostituendola con lo spagnolo?
Perché si conservano i costumi e le tradizioni degli antenati?
Per quale ragione non si sono verificate, fino ad oggi, mescolanze significative fino con altri gruppi etnici?
Come è stato possibile convertire in una delle principali regioni messicane di produzione lattiero-casearia le poche terre acquistate, trovate abbandonate, improduttive e con fenomeni gravi di erosione?
Come mai non si sono casi di omicidio e le carceri sono quasi sempre vuote?
Perché praticamente non esiste mortalità infantile?
La storia completa di Chipilo chiede ancora di essere scritta. Però credo che anche questa prima fatica sarà utile ai miei concittadini perché potranno incontrare verità fondamentali sulle quali si appoggiano e si nutrono le radici del passato e fioriscono e maturano i frutti del presente.
Durante i sei anni di studio passati in Italia, ma soprattutto nell’ultimo (1968-1969), ho avuto numerose opportunità di visitare le città e i paesi da cui partirono la maggioranza dei fondatori di Chipilo.
Ho visitato famiglie che hanno lo stesso cognome della gente di Chipilo; sono entrato nei cimiteri per fotografare le loro tombe; ho parlato con gli anziani che ancora ricordano la generazione che ha dato l’addio ai parenti e amici emigrati in Messico; ho preso appunti. In altre parole ho visto e toccato le radici dell’albero i cui rami vennero a trapiantarsi qui, in Messico. Poco prima del mio ritorno mi ricordai dei miei nonni, delle tante cose da loro raccontate sul viaggio in mare e sui primi anni dell’insediamento a Chipilo. Sollecitato da questi ricordi pure io decisi di intraprendere il viaggio di ritorno per mare.
Quando ci avvicinammo a Vera Cruz, vissi una delle emozioni più intense della mia vita: quella magnifica terra che appariva in lontananza con la maestosità delle sue montagne e la fertilità delle sue pianure era anche la mia terra. Ero ritornato nuovamente in Messico!
Panorama di Chipilo. Messico, anni '80. A.D.R.E.V.
Quando il Messico raggiunse la sua indipendenza nel 1821 cominciò l’impresa di costruire una nazione grande, forte e poderosa in tutti i settori.
Fin dal 1823 i diversi governi messicani che si andarono succedendo fra colpi di stato e guerre intestine cominciarono a promulgare decreti e leggi per stimolare e regolare la colonizzazione straniera.
Ebbene, in un ambiente di laborioso interesse e di accurata preparazione, il governo riuscì a insediare vari gruppi di immigranti italiani organizzati ufficialmente. Fra gli anni 1881 e 1882 il gen. Manuel Gonzalez fece venire circa 3000 italiani in quattro viaggi con cui fondò sette colonie: Huasteca in Vera Cruz; Mazatepec, Tetelas e Chipilo in Puebla; Barreto in Morelos; Aldana nel Distreto Federal; Ciudad del Maiz in San Luis Potosi.Per quanto riguarda Chipilo si tratta di una piccola comunità di circa quattromila abitanti situata a 12 km a sud-ovest della città di Puebla sulla panamericana che porta a Oaxaca a 120 km da Città del Messico. Si estende su una porzione della fertile valle di Puebla a una altezza di circa 2.200 metri sul livello del mare con un clima semisecco e temperato adatto alla coltivazione di cereali, frutta, ortaggi, legumi e foraggio e all’avicoltura oltre all’allevamento dei bestiami e dei maiali. Di fatto, negli ultimi tempi, Puebla è diventata uno dei principali produttori di verdure, carne, latte e derivati e uova tanto per la città di Puebla (più di un milione di abitanti) quanto per l’enorme capitale del Messico e per le altre città vicine.
Chipilo conta su seicento ettari di terreno: duecento occupati dall’area urbana e i restanti destinati alla coltivazione della erba medica, mais e altri foraggi. L’attività predominante è la produzione del latte e dei suoi derivati. Il 75% delle famiglie possiede stalle, molte delle quali attrezzate modernamente e meccanizzate, e bestiame di buona qualità (che solitamente vince i primi premi nelle fiere di bestiame annuali dello stato) esistono circa 5000 vacche da riproduzione, 2000 di riserva e vitelle. La produzione di latte è di oltre 50 mila litri quotidiani il che determina un movimento economico per la grande quantità di foraggi e di alimenti concentrati che si introducono e per la compravendita quotidiano del bestiame per carne e per riproduzione, inoltre, la considerevole produzione casereccia di formaggi, panna, burro, ci sono tre fabbriche per l’industrializzazione di questi prodotti. Esistono inoltre fabbriche di mobili, pitture, travi prefabbricate per l’edilizia, ghiaccio, articoli di plastica e di resina. Abbondano pure i laboratori di falegnameria, lavorazione del ferro, meccanica automobilistica, installazioni elettriche, ecc. Tutto ciò senza contare, naturalmente, la gente che si dedica al commercio nei diversi negozi delle diversi merci.
La chiesa matrice di Chipilo, dopo la ristrutturazione degli anni '40. Messico, anni '40. A.D.R.E.V.
FRA DUE ILLUSIONI

Nell'agosto dei 1962 ho visitato per la prima volta Segusino. In quella occasione, oltre all'emozione e alla naturale curiosità avevo un grande interesse di conoscere i motivi che hanno spinto i nostri avi ad abbandonare il loro focolare e la loro terra per imbarcarsi verso l'ignoto. Nel 1881 avvenne una delle innondazioni più imporantti causate dallo straripamento dei Piave, fiume abbastanza importante che nasce nelle Alpi, sbocca nell'Adriatico presso Venezia. Molte famiglie rimasero in rovina e senza speranza di poter ricostruire in poco tempo le loro proprietà. Nello stesso anno arrivarono in quelle zone gli inviati delle compagnie italiane che si dedicavano a reclutare famiglie che volessero immigrare in America e particolarmente in Messico. Quelle famiglie contemplarono tristi e rassegnate come le loro case, i loro campanili e i loro paesi stavano scomparendo, ma l'angoscia che provavano nei loro intrepidi cuori era mitigata da una speranza: si sarebbe trattato solo di un cambio di casa dato che ormai avevano un focolare sicuro al di la dei mari... Fu più di un mese di mare e cielo e di cielo e mare. Non ci sono stati casi di epidemie e nemmeno di morte come avvenne in viaggi precedenti. Si può affermare, di sicuro, che fu un viaggio normale con i naturali malesseri dovuti alla navigazione. Tutto finì, però, il mattino di sabato, 23 settembre. Avvistarono all'orizzonte la terra ferma. Venendo a conoscenza dal personale di bordo che si trattava di Vera Cruz, corse la voce con grande rapidità e, tra grida e salti di gioia, tra baci e abbracci, ripeterono a lungo e in coro: "Messico, Messico!" e ringraziarono Dio di averli portati fino a questa nuova, bella e benedetta Patria Messicana.

Abstract (Portoghese)
O artigo “Breves apuntes sobre la historia de la fondación de Chipilo (Breves notas sobre a história da fundação de Chipilo), de autoria do prof. José Augustin Zago, trata, em grande linhas, da história e da realidade atual da comunidade vêneta de Chipilo (Puebla-México), fundada em 1882 por emigrantes provenientes na sua maioria do Município de Segusino (Província de Treviso). Além de fazer referência às causas que lhes fizeram abandonar os próprios lares, o autor explica o atual progresso de Chipilo, que é exemplar para todo o país e modelo de organização agro-industrial (sobretudo leiteiro), como resultado da tenacidade, da abnegação, do espírito de sacrifício e dos fortes laços comunitários, que os caracterizou. Sublinha, ainda, a extraordinária conservação da sua própria língua de origem (o vêneto) que continua a ser usada não obstante o transcorrer de mais de um século. Símbolo da comunidade e da sua origem territorial é o nome de “Monte Grappa” dado à pequena colina que se encontra nas proximidades da cidade.

Abstract (Spagnolo)
El artículo “Breves apuntes sobre la historia de la fundación de Chipilo”, firmado por el prof. José Agustín Zago, trata, a grandes rasgos, la historia y la relidad actual de la comunidad véneta en Chipilo (Puebla-México) fundada en 1882 por emigrantes procedentes en su mayoría de la zona de Segusino (Treviso). Amén de referirse a las causas que los han empujado a dejar sus hogares, el autor explica el actual progreso de Chipilo, que es ejemplar para todo el país y modelo de organización agro-industrial (sobre todo láctea), como producto del ahinco, la abnegación , el espíritu de sacrificio y el sentimiento de pertenencia comunitaria que, desde el primer momento de su llegada, los ha caracterizado. Subraya además la extraordinaria conservación de su propia lengua de origen (el véneto) que continúa todavía después de más de un siglo. Símbolo de la comunidad y de su origen territorial es el nombre de “Monte Grappa” que ellos han dado al cerro que se encuentra próximo a la ciudad.