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Scena casalinga di veneti nel Rio Grande do Sul (Brasile), anni 70
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MESSICO: IL CASO DI CHIPILO E DI ALTRE COLONIE MINORI
Nel Messico, a Chipilo, nei pressi di Puebla, a circa 130 km a sud-est di Città del Messico, si trova unaltra importante comunità di oriundi trevisani, di circa 15.000 abitanti, i cui antenati partirono nel 1882 da Segusino, paese a 5 km da Valdobbiadene (essi hanno celebrato infatti nel 1982 il loro centenario in collaborazione col Comune di origine). Oltre a mangiare la polenta e radici o i risi e bisi, gli anziani parlano ancora correntemente il dialetto dellalto trevigiano di un secolo fa, naturalmente con interferenze spagnole. |
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Missionari Scalabriniani che sbarcano dal traghetto, Rio Grande do Sul, C.S.E.R., 1904
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| Anche tale comunità può essere considerata emblematica per la sua omogeneità e relativa integrità che hanno resistito per più di un secolo alle naturali spinte centrifughe verso il contesto messicano che ovviamente tende ad assimilarla. Ad essa si aggiungono innanzitutto altre due comunità più piccole (ma non meno significative), derivate dalla comunità madre di Chipilo, che rappresentano unemigrazione interna avvenuta negli anni Sessanta del 900 quando, a conseguenza dellaumento di popolazione, i poderi acquisiti allinizio non erano più sufficienti. La più estesa territorialmente (e tecnologicamente più avanzata nellallevamento del bestiame) è La Perla de Chipilo (una ventina di famiglie su circa 600 ettari di campagna) nello stato di Guanajuato, a circa 300 km da Città del Messico in direzione nord-ovest, la quale pure è particolarmente interessante , dal punto di vista socio-linguistico, date le sue caratteristiche di isolamento, e quindi di maggiore conservazione, rispetto a Chipilo. Laltra (una dozzina di famiglie su circa 400 ettari di campagna) è La Gachupina, sempre nello stato di Guanajuato, a un centinaio di km a sud-ovest della precedente , e a 4 km dalla città di El Valle de Santiago dove la parlata veneta sta perdendosi più rapidamente che a La Perla, appunto per la stretta vicinanza della suddetta città dal cui municipio essa dipende e la conseguente facilità di scambi con la stessa. |
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Famiglia di contadini veneti a Veranopolis, Rio Grande do Sul (Brasile), anni 70
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| In tutte due queste comunità derivate è rimasto vivo lattaccamento affettivo verso la comunità-madre di Chipilo con la quale permangono contatti familiari e sociali frequenti e dove molti addirittura ritornano a farsi seppellire dopo morti. In ambedue sembra meno viva, rispetto a Chipilo, la memoria storica della patria originaria ma ugualmente viva la coscienza della propria identità etnica oltre a quella della propria capacità lavorativa e agrotecnica (culturale , in senso lato) rispetto al viciniore contesto meticcio (comunque la memoria storica di Chipilo ha quasi del miracoloso se pensiamo che per più di centanni anchessa è stata di fatto dimenticata dalla madrepatria e abbandonata a se stessa). Nelle vicinanze della suddetta La Perla si trovano altri gruppi familiari isolati, sparsi qua e là. Il più vicino (a circa 5 km) è quello di La Pilarina dove vivono, su un centinaio di ettari di campagna, una dozzina di famiglie, anchesse provenienti da Chipilo ma giuntevi più tardi (1975-1976); praticamente tutte parlano ancora veneto. A una trentina di km, nel municipio di San José Iturbide, si trovano altri piccoli gruppi familiari fra i quali il Rancho de la Paloma, il Rancho de las Liebres e il Rancho Nacimiento. |
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Vendemmia nello Stato di Rio Grande do Sul (Brasile), anni 40
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| Unaltra piccola comunità dovuta anchessa a emigrazione interna, ma non derivata da Chipilo bensì da quella, linguisticamente scomparsa, di Diez Guttérrez (nello stato di San Luis de Potosì, nei pressi di Ciudad del Maìz, dove lautore di queste righe ha potuto registrare nel 1987 il parlato dellultima venetofona ultraottantenne), è Colonia Venecia, nel municipio di Teoloyucàn, a pochi km a nord di Città del Messico,la quale, appunto per la pressione della capitale, è in via di estinzione linguistica. Tuttavia i vecchi contadini vi parlano ancora il veneto a livello familiare e conservano alcune tradizioni antiche come quella del giuoco delle bocce. I giovani ormai sono completamente messicanizzati. Sempre a pochi km a nord di Città del Messico troviamo altri gruppi di famiglie sparse che ancora parlano abitualmente il veneto. Soprattutto nei municipi di Ecatapec, Coacalco, Cuautitlàn (Con Tultepec). |
| L'epopea dell'emigrazione veneta: - Argentina: due comunità esemplari - Messico: il caso di Chipilo e di altre colonie minori - Conclusione |